Addio Super bonus 110%: la brutta sorpresa del 2026 (e l’alternativa per non pagare bollette alte)

Dimenticate il superbonus 110 per come lo avete conosciuto. Nel 2026, sperare di rifare casa “gratis” è il modo più veloce per prendere una multa dall’Agenzia delle Entrate o rimanere invischiati in truffe.
L’era del super ecobonus 110 con lo sconto in fattura garantito per tutti è definitivamente tramontata. Ma prima di rassegnarvi a pagare conti salatissimi, vogliamo essere estremamente essere onesti con voi: un sistema legale, sicuro e collaudato per azzerare i costi dell’energia esiste ancora. E non ha nulla a che fare con i miracoli di Stato.
Vi spieghiamo esattamente come muovervi oggi senza commettere errori costosi.
La fine delle illusioni: cosa è cambiato davvero?
Dopo gli anni di bonus “a costo zero“, il panorama dell’edilizia è cambiato profondamente. Il Governo ha bloccato la possibilità di utilizzare lo sconto in fattura e la cessione del credito per la quasi totalità dei cantieri.
L’unica eccezione: chi ha ancora diritto al 110%?
Molti utenti ci scrivono ogni giorno con la stessa domanda: ma il bonus 110% fotovoltaico come funziona oggi? C’è un modo per ottenerlo?
La risposta è che il legislatore è stato chiarissimo secondo la circolare Agenzia delle Entrate sui bonus edilizi. Ottenere il bonus fotovoltaico 110% è ancora possibile esclusivamente per una categoria molto ristretta: chi possiede edifici danneggiati all’interno del “cratere sismico” (in particolare Centro Italia 2016 e Abruzzo 2009). Solo in queste aree, per la ricostruzione, il bonus mantiene l’aliquota massima. Per il resto d’Italia, il 110% semplicemente non esiste più.
Il nostro consiglio: Vuoi capire quanto ti costa realmente un impianto fotovoltaico nel 2026 applicando le nuove detrazioni del 50%? Noi di abbassalebollette.it consigliamo sempre di confrontare quanti più preventivi possibili per trovare l’offerta migliore, inoltre selezioniamo solo i migliori installatori certificati della tua zona.
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Le vere alternative al super bonus del 2026: i numeri parlano chiaro
Se non vivete in zona sismica, su cosa bisogna puntare? Il Centro Studi di Abbassalebollette.it monitora quotidianamente l’andamento dei mercati e vi assicuriamo che l’obiettivo oggi non deve essere “prendere un bonus a caso”, ma sfruttare le agevolazioni per rendervi indipendenti dalla rete nazionale.
Come usare questi bonus per abbassare davvero le bollette?
Secondo le nostre analisi, l’unica alternativa per difendere il vostro portafoglio nel 2026 è combinare i bonus fiscali del 50% con le tecnologie che tagliano fisicamente il filo con i fornitori di luce e gas.
Noi di abbassalebollette.it consigliamo di indirizzare le vostre detrazioni sull’accoppiata: impianti fotovoltaici dotati di un moderno sistema di accumulo, abbinati a efficienti pompe di calore.
Perché questa è la soluzione secondo noi?
- Sfrutti i bonus per azzerare i consumi reali: I pannelli producono corrente di giorno; l’accumulo la immagazzina per fartela usare la sera (quando i costi sono più alti). Applichi il Bonus al 50% su un sistema che azzera la bolletta elettrica.
- Stacchi il gas e hai tutto in uno: Usando l’Ecobonus per le pompe di calore, puoi riscaldare casa in inverno, raffrescarla in estate e produrre acqua calda sanitaria, alimentando l’intero impianto con l’energia solare che tu stesso hai generato a costo zero. Addio bolletta del gas.
- Rientro economico (ROI) garantito: Anche recuperando “solo” la metà della spesa tramite le detrazioni, il taglio drastico delle bollette mensili fa sì che l’impianto si ripaghi da solo in pochi anni. Poi, è tutto guadagno netto.
Quanto ti costa davvero un impianto fotovoltaico con accumulo oggi?
Le normative sui bonus cambiano e i costi dell’energia sono sempre imprevedibili. Aspettare significa solo continuare a pagare bollette che potrebbero essere azzerate.
Il primo passo da fare è capire con esattezza quanto costa un impianto fotovoltaico su misura per voi e a quanto ammonta la detrazione fiscale a cui avete diritto.
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Sommario:
- 1 La fine delle illusioni: cosa è cambiato davvero?
- 2 L’unica eccezione: chi ha ancora diritto al 110%?
- 3 Le vere alternative al super bonus del 2026: i numeri parlano chiaro
- 4 Come usare questi bonus per abbassare davvero le bollette?
- 5 Quanto ti costa davvero un impianto fotovoltaico con accumulo oggi?

Laureato in Economia alla Bocconi, è tra i fondatori di Abbassalebollette. Esperto del mercato dell’energia e della green economy, approda in Abbassalebollette.it dopo una ventennale esperienza nel marketing delle principali utility italiane.
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26 Commenti su “Addio Super bonus 110%: la brutta sorpresa del 2026 (e l’alternativa per non pagare bollette alte)”
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Impianto Fotovoltaico
Fotovoltaico con Accumulo









19 Aprile 2021 alle 18:17
UN MIO CLIENTE STA EFFETTUANDO UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E IL COMUNE GLI IMPONE DI INSTALLARE 1,4 KWP DI FOTOVOLTAICO.
IL MIO CLIENTE VORREBBE INSTALLARE 6 KWP MA HA SENTITO CHE LO SCONTO IN FATTURA DEL 50% SI POTRà APPLICARE SOLO SU 4,6 KWP, HA RAGIONE?
29 Aprile 2021 alle 9:16
Ciao Luca,
non conoscendo il comune, non possiamo esprimerci sull’obbligo di installazione e sulla potenza minima richiesta dal comune.
Per quanto riguarda lo sconto in fattura, essendo una cessione di credito, deve semplicemente rispettare i massimali di spesa dell’intero intervento. Per cui tutti i lavori devono restare al di sotto dei 96mila euro. Se i lavori, incluso il fotovoltaico, retano sotto quel limite, allora la detrazione si applica sull’intero impianto. Se, invece, con il fotovoltaico si sfora tale soglia, allora è il tecnico a stabilire quanta parte possa beneficiare dello sconto in fattura.
Detto questo, non c’è un limite di kWp oltre il quale, per un impianto domestico in bassa tensione, non si possa beneficiare della detrazione fiscale del 50%.
Lo Staff di Abbassalebollette.it